sabato 3 settembre 2011

Liberi sì, ma da che cosa?

Da 03 settembre 2011

Liberi. tutti vogliamo vivere liberi.
Un desiderio chiaro a tutti, ma non è facile definire liberi da che.
Un'eterna vacanza non corrisponde alla libertà, allontana solo dalla realtà della vita.
Non intraprendere relazioni importanti non basta a svincolarci dall'esistenza altrui, accresce solo la paura di morire in solitudine.
Libertà forse dalle proprie paure? sfidarle passandoci attraverso tronfi di orgoglio, per poi accorgersi di quanto insignificanti sono, le paure e l'orgoglio.
No, non può bastare questo.
Allora libertà di andare dove si vuole. Raggiungere la parte opposta del mondo per poi desiderare di tornare alla propria casa.
No, non basta neanche questo.
Forse la libertà di amare? Ma se l'amore non è corrisposto è tutto tranne che libertà, e se corrisposto diventa un posto esclusivo, dove siamo privati del contatto con altri.
Forse un amore immenso, come quello per Dio. Sì sicuramente, ma restando nella vita secolare in cosa possiamo sentire la libertà?
Io penso in un mondo giusto. Un mondo cioè che limita la mia libertà solo per garantire quella altrui, in un equo scambio, la mia libertà si accresce, perchè la libertà altrui diventa la mia.
C'è chi ha lottato fino a morire per la libertà, incapace di vivere nel fetore della coercizione, che fa marcire la dignità e l'anima.
Ma qui inizia un'altra questione: in cosa consiste la coercizione? Pagare il pizzo o le tasse, lavorare per un mese all'anno di ferie, vivere per sempre con una persona che non si desidera?

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