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| foto di Ankh Turrican |
Quando suona la sveglia alle 5 è come un po’ morire, ma mi alzo lo stesso, pregustare le soddisfazioni di questa giornata mi incoraggia e resisto alla seduzione del cuscino. Perché il tempo non diventi mio nemico, mi affretto e faccio tutto come da programma, sulla soglia di casa pronta, ma consapevole di avere mezzo cervello ancora spento, penso - Soldi e biglietto ce l’ho, se ho dimenticato qualcosa ne farò a meno.
L’aria fresca del mattino è bellissima e mi sveglia definitivamente, bellissima soprattutto a Roma, ché d’estate è caldissima e affollata, mentre ora è ancora addormentata.
In questa città se vuoi un bus in orario, devi prendere il 105 delle 5.25, spacca il minuto, un fenomeno raro.
Il bus è sempre pieno, genti di ogni parte del mondo, tutti pronti o prontissimi per una giornata di lavoro. Non ho mai sentito una lamentela o un litigio tra queste persone, certo c’è anche chi dorme, ma per la maggior parte hanno un atteggiamento positivo e "responsabile", mi danno l’impressione di sapere quello che vogliono e come ottenerlo con dignità e il sacrificio necessario, sono sicuri di sé, di poter fare bene. Questa percezione mi fa sentire con piacere parte di questa gente, molto più che in altri contesti.
Due signore dell’est Europa questa mattina parlano nella loro lingua, non capisco di che, ma sicuramente di cose belle. Mi lascio contagiare dal loro entusiasmo e da qualcosa che chiamo amore per se stessi. Sono curatissime, soprattutto rispetto a me, che mi sono dedicata giusto il tempo di sciacquarmi la faccia: capelli tinti e taglio alla moda, pelle candida e trucco femminile, catenina e orecchini d’oro, ma soprattutto mani e piedi curatissimi e smaltati.
