venerdì 27 gennaio 2012

Troppo tardi


Nella vita non è mai troppo tardi per cominciare a vivere, a respirare, a costruire la propria felicità.
Non è mai tardi, perché se è tardi allora vuol dire, che era necessario dedicare tanto tempo a coltivare l’impegno necessario.
Perché sì, è proprio una questione di impegno, che per alcuni arriva prima, per altri dopo, ma per nessuno è facile dare il meglio di sé nel confronto con l’esistenza e costruire la propria felicità.
I problemi esistenziali li abbiamo tutti e non c’è una scala con il migliore e il peggiore, sono sempre problemi che richiedono tanto impegno, più di quello che si ha in partenza.
A volte è tutto così difficile e doloroso, che o si combatte o si muore, altre volte è perdere tutto per sopravvivere e vivere libero, altre è aprire gli occhi sotto la luce accecante, altre è perdersi per trovarsi, altre decisamente facile per tutti tranne che per te.
Ma ne vale sempre la pena, un uomo felice è un uomo che costruisce il suo mondo con impegno.

venerdì 13 gennaio 2012

La "mia" stanza nella mente.

Ci si può dedicare agli altri,
per amarli o per combatterli.

In entrambi i casi, la mente
può risultare eccessivamente ingombra
di persone, di facce, di attese,
di parole, di giochi relazionali.
A volte ciò è causa/effetto di stress,
a volte addirittura di trauma.
Allora ci si sente svuotati,
non ricambiati, non vincitori,
non soddisfatti, invasi.

Per stare meglio è utile dedicarsi
un po’ di spazio dentro di sé:
la “mia” stanza nella mente,
dove nessun altro può entrare,
dove la priorità sono “io”,
dove le uniche parole sono quelle del dialogo interiore,
dove si percepisce limpidamente il proprio desiderio,
dove è possibile, pensare e decidere più liberamente,
dove nutrire l’entusiasmo, per vivere pienamente.
La “mia” stanza nella mente ha tante porte:
scrivere, disegnare, leggere, ascoltare musica… il respiro,
passeggiare sulla spiaggia, in un bosco… nella meditazione.



mercoledì 11 gennaio 2012

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Alcuni non tollerano, che la vita debba limitarsi alla sopravvivenza,
si sentono il cuore di un ventenne, anche se hanno molti molti più anni,
sentono che il sesso, l’iPhone, la macchina e la palestra fica
non riempiono la giornata,
che tanti soldi non dicono molto di più, di quelli che bastano per vivere.
Essi godono della bellezza intorno a loro,
ma non si limitano alla gioia di contemplarla, vogliono di più:
vogliono farne parte, rendendo significativa la loro presenza in essa.