venerdì 13 gennaio 2012

La "mia" stanza nella mente.

Ci si può dedicare agli altri,
per amarli o per combatterli.

In entrambi i casi, la mente
può risultare eccessivamente ingombra
di persone, di facce, di attese,
di parole, di giochi relazionali.
A volte ciò è causa/effetto di stress,
a volte addirittura di trauma.
Allora ci si sente svuotati,
non ricambiati, non vincitori,
non soddisfatti, invasi.

Per stare meglio è utile dedicarsi
un po’ di spazio dentro di sé:
la “mia” stanza nella mente,
dove nessun altro può entrare,
dove la priorità sono “io”,
dove le uniche parole sono quelle del dialogo interiore,
dove si percepisce limpidamente il proprio desiderio,
dove è possibile, pensare e decidere più liberamente,
dove nutrire l’entusiasmo, per vivere pienamente.
La “mia” stanza nella mente ha tante porte:
scrivere, disegnare, leggere, ascoltare musica… il respiro,
passeggiare sulla spiaggia, in un bosco… nella meditazione.



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